Rione Santa Maria | Associazione Storico-Culturale città di Pescia (PT)
Contatti Articoli Eventi Album Guestbook Forum   Lunedì, 30 Novembre 2009
Benvenuto su RioneSantaMaria.Altervista.Org, il portale sul gruppo storico del Rione Santa Maria di Pescia.
Registrati anche tu e potrai interagire con tutta la community e partecipare alle discussioni.
   

gif Gli Arcieri
Storia e Cultura del Tiro con l'Arco



"L'arco per sua natura è personale ed unico:
prima per via del legno,
poi per via delle mani del suo costruttore
ed infine per via dell'arciere che lo utilizza."
(Robert Hardy, 1976)


Cenni Storici

L’arco rappresenta sicuramente una delle prime armi che siano mai state inventate.
Pensato ed elaborato in tempi diversi e indipendenti, sconosciuto agli aborigeni australiani, polinesiani e in tutta la zona della Micronesia, è invece noto in tutto il resto del mondo.
Secondo le testimonianze storiche l’arco era ben noto almeno 30000 anni fa e si può affermare che l'uomo sin dal Paleolitico conosceva, grazie a questa arma, il sistema di colpire la preda a distanza di sicurezza
L' Occidente basa la sua cultura in epoche non eccessivamente remote se paragonate ad altre zone e civiltà del passato. Infatti mentre l'Europa era ancora abitata da popolazioni selvagge, la Cina si trovava già a livelli altissimi di specializzazione. Confucio esponeva gli aspetti filosofici connessi all'arcieria e, nel 2000 a.C. , l'arcieria costituiva parte delle arti da guerra cinesi e "compagnie" di arcieri erano integrate nell'esercito. Quindi mentre l'Europa segnava il passo, in Oriente ed in Africa si raggiungevano livelli di abilità e di equipaggiamento che abbiamo raggiunto solo da pochi decenni.

arcieriNei tempi biblici esistevano già archi metallici o composti da materiali diversi ed è grazie ad essi che le cronache egizie parlano di imprese incredibili, quali una spedizione di caccia all'elefante che riportò un bottino di 120 animali. Quanto gli antichi Egizi amassero i loro archi viene dimostrato dal Faraone Tutankamon il quale ordinò che i suoi ventisette archi l'accompagnassero nella tomba.
In un mondo che non conosceva gli odierni mezzi di locomozione, non va dimenticata la grande abilità degli arcieri mongoli e giapponesi che erano in grado di centrare il bersaglio scoccando frecce dalla groppa di un cavallo al galoppo.
La simbiosi tra arciere e cavallerizzo era d'obbligo: basti ricordare le orde selvagge di Sciti, Babilonesi, Assiri, Persiani e Parti, armate di archi corti e potenti.
In Europa la storia dell'arcieria è principalmente di stampo inglese. In Inghilterra l'arco venne probabilmente introdotto dai danesi, cominciando la sua diffusione dal Galles. Le cronache del tempo narrano di schiaccianti vittorie dei Gallesi sui Sassoni, proprio in virtù dell'utilizzo dell’arco.
L'arco gallese era corto e pesante, ma di potenza formidabile: le frecce potevano trapassare una porta di quercia dello spessore di 6 cm .

Dopo la conquista normanna l'arco gallese venne adottato in tutta l'isola anche se modificato nella forma (meno tozza ) e nella lunghezza (210 cm ): da cui l'appellativo di “long-bow”o arco lungo.
Il long-bow era comunemente usato dalla classe povera in quanto meno costoso attrezzarsi con un arco ed una faretra piuttosto che con cavalli, armature e bardature. Proprio questa parte di popolazione (denominata "liberi uomini d'Inghilterra") che componeva le Compagnie di arcieri, sconfisse la cavalleria francese nelle celebri battaglie di Crècy (1346) e Poitiers (1356).
Con l'avvento delle armi da fuoco (archibugi e bombarde) iniziò un graduale declino nell'uso dell' arco: arco e frecce uscirono dalla scena bellica verso la fine del diciassettesimo secolo cedendo definitivamente il passo alle armi da fuoco.


Scheda dell'arciere Inglese

1. Proveniva dai villaggi e dai campi, non possedeva beni o ricchezze significative.
2. A volte era un fuorilegge od un lestofante perdonato.
3. Non era un uomo stimato, ma aveva abilità e forza, doti tipiche dell'abitante delle campagne.
4. Si trovava a sua agio nei boschi, era abituato a gare e competizioni di tiro, diffuse in tutti i villaggi.
5. Nell'esercito era inquadrato in truppe scelte, ben addestrare, efficienti. Erano ben retribuiti, indossavano una comoda giacca allacciata alla vita ed in testa portavano un elmetto di cuoio irrobustito con due listelle di ferro incrociate.
6. Nel 1347 l'esercito di Edoardo III era così composto: 5.340 CAVALIERI - 26.963 FANTI - 20.076 ARCIERI di cui 4.025 a cavallo.Qualunque fosse la grandezza dell'armata, gli arcieri erano sempre presenti in un rapporto di almeno 2 a 1 fra le truppe d'assalto.
7. Tirava a 300 iarde o più con frecce leggere ed a 275 iarde con frecce pesanti ed archi da combattimento dotati di libraggi notevoli.


L'arco Oggi

In età moderna il tiro con l’arco è divenuto uno sport molto praticato e seguito, tanto da essere reintrodotto stabilmente fra le discipline olimpiche nel 1972, dopo la sua esclusione dal 1920.
Gli archi come le frecce, hanno subito una notevole evoluzione e si posso classificare essenzialmente in 3 tipologie: arco ricurvo (olimpico e arco nudo), compound e long-bow:



Il Nostro Gruppo!

arcieriI nostri arcieri con l’introduzione del nuovo regolamento, rinverdiscono senza dubbio il mito inglese del “tiro istintivo”, caratteristica fondamentale dell'utilizzo del long-bow.
Il gruppo è in continua espansione ed evoluzione e si allena costantemente tutto l’anno, migliorando gradatamente la propria tecnica e precisione di tiro, per cercare di trovarsi a Settembre nella condizione migliore per riportare, finalmente, a casa l’ambito Palio.
E' il gruppo che più ci fa sperare e sognare nella rovente prima Domenica Settembrina.
La disfida tra i Rioni non rappresenta certo l’unico appuntamento a cui prendono parte i nostri arcieri.
Come per gli altri gruppi di contrada gli impegni sono molteplici, e si dividono in manifestazioni storiche di vario genere, dimostrazioni di tiro, vari tornei di tiro con l’arco.